Lungo la Strada

Il metodo scout prevede, da 8 a 19 anni, un percorso graduale e personale di crescita, detto "progressione", che consiste nello sviluppo delle potenzialità di ogni bambino e di ogni ragazzo durante la propria esperienza all'interno del Gruppo - in Branco, Reparto e Compagnia - attraverso la pista del lupetto, il sentiero dell'esploratore e la strada del rover. L'ambiente e le attività scout creano occasioni di crescita in cui bambini e ragazzi hanno modo di imparare a conoscersi, misurarsi con i propri difetti o punti deboli e individuare i propri pregi, impegnandosi per superare i primi e valorizzare i secondi. Ognuno diventa così protagonista della propria crescita, non una "scatola vuota" da riempire di nozioni e regole, ma una persona che prende gradualmente coscienza di sé ed è stimolata a migliorarsi in tutti gli aspetti, attraverso il raggiungimento di obiettivi proporzionati all'età e definiti tramite il dialogo con i Capi.

 

A 16 anni l'esploratore lascia il Reparto ed entra a far parte della Compagnia, diventando rover. Lo aspetta un'esperienza completamente nuova, per il clima che si respira nell'Unità, per il modo in cui funziona il gruppo, per le attività che si preparano e si realizzano insieme. È tutta nuova anche la progressione personale, che non si basa più su traguardi da raggiungere e distintivi da conquistare (come in Branco e in Reparto), ma sulla auto-definizione di obiettivi di crescita e maturazione. È una strada non facile da percorrere, ma ricca di scoperte, avventure, incontri...

La progressione verticale si sviluppa attraverso due percorsi il cui concetto chiave è l'impegno: impegno verso se stessi (le attività dello Specchio) e impegno verso la Compagnia (la firma della Carta di Compagnia). 

La progressione orizzontale si realizza attraverso tre tipologie di esperienze, non consequenziali ma complementari tra loro: attività di Compagnia (autoprogrammazione rover), attività per piccoli gruppi (Ronde), attività individuali (Progetti di Interesse, Eventi a Partecipazione Individuale).

Le attività dello Specchio

Si tratta di un'attività creativa, realizzata secondo le tradizioni e le modalità preferite dalla Compagnia, in cui ogni rover rappresenta - attraverso qualcosa di concreto, ma simbolico - chi è, cosa gli piace di se stesso e cosa invece vorrebbe cambiare.
Le attività dello Specchio permettono ai rover di diventare protagonisti della propria autoeducazione e di imparare a progettare il proprio cammino: un'esperienza preziosa, in grado di influire positivamente sulla vita futura; una capacità fondamentale per chi si prepara a diventare un buon cittadino.

Il processo legato alle attività dello Specchio comprende anche la "Riflessione sul Cammino", che prevede almeno due momenti di confronto individuale con il Capo Compagnia. 

 

La firma della Carta di Compagnia

Al suo arrivo in Compagnia, il nuovo rover è soltanto uno spettatore: spavaldo, timoroso, indifferente. Noi gli proponiamo di diventare un protagonista, gli offriamo una canoa, un fiume in cui buttarla, dei compagni di pagaia. Gli spruzzi d'acqua e le risate dei rematori lo costringeranno a mettersi alla prova… e qualcosa accadrà. Forse si capovolgerà e dovrà faticare per riemergere, forse urterà le canoe degli altri, a volte riporterà la canoa a riva. Noi gli staremo vicino, fino a quando deciderà che quello è proprio il fiume che stava cercando, fino a quando scoprirà che quelli sono i compagni di avventura che voleva, fino a quando capirà che tutto questo non vuole solo sentirlo dentro di sé, ma comunicarlo anche agli altri.

Allora chiederà di firmare la Carta di Compagnia: perché gli argini del fiume sono i principi dello scoutismo, il fiume è il roverismo e la Carta indica il modo in cui i rover di ogni singola Compagnia interpretano e vivono i principi scout, la strada che vogliono percorrere insieme e gli obiettivi che concretamente vogliono raggiungere. Firmando la Carta di Compagnia, che viene aggiornata periodicamente a mano a mano che i membri del gruppo cambiano, il rover aderisce alla filosofia che la ispira ed è pronto a proseguire in modo più consapevole il suo cammino di crescita all'interno della Compagnia.

 

L'autoprogrammazione rover

Come in Branco i lupetti coltivano i propri interessi attraverso il sistema delle Capacità e in Reparto gli esploratori attraverso le Specialità, anche in Compagnia i rover sviluppano le proprie predisposizioni, capacità e competenze. Per stimolare la curiosità e l'approfondimento in tutte le aree di esperienza (sociale, culturale, servizio, aria aperta, spirituale), entra in gioco l'autoprogrammazione rover!

Il luogo e il momento opportuno per fare autoprogrammazione è il Consiglio di Compagnia, a cui partecipano i rover e il Capo Compagnia. Il Consiglio, che si apre sempre con la lettura della Carta di Compagnia, si riunisce ogni tre mesi: in autunno, inverno, primavera, estate.

Durante il Consiglio d'autunno, la Compagnia programma le attività dell'anno scout, facendo in modo di non trascurare nessuna delle aree di esperienza rover. Ogni rover è chiamato in prima persona a ragionare sugli obiettivi da raggiungere, a proporre le attività con cui realizzarli e, in occasione delle verifiche successive, a chiedersi se la Compagnia si sta muovendo nel modo e con i tempi giusti. In questo modo tutti i rover partecipano democraticamente alla gestione della Compagnia e ne condividono, sia nei momenti felici sia in quelli più difficili, la responsabilità.

Le Ronde

Per accrescere le proprie competenze, risorse operative, capacità conoscitive e critiche, i rover hanno a disposizione anche le Ronde, piccoli gruppi che si formano all'interno della Compagnia.

Esistono tre tipologie di Ronda:

  • Ronda di Interesse: gruppo di rover che realizza un progetto comune, relativo ad una delle cinque aree di esperienza, riportando in Compagnia l'esperienza vissuta

  • Ronda Esecutiva: gruppo di rover che sviluppa materialmente e logisticamente il programma approvato dalla Compagnia nei vari Consigli di Compagnia

  • Ronda dʼAzione: gruppo di rover che cura in ogni suo dettaglio una specifica attività o una parte di essa.

Gli Eventi a Partecipazione Individuale (EPI)

La vita del rover non si esaurisce all'interno della Compagnia. Aspetto fondamentale del roverismo è anche il vivere da soli le proprie esperienze, misurandosi in prima persona con luoghi e situazioni diverse. Lo stesso Robert Baden Powell, fondatore dello scoutismo, invita il rover a guidare da solo la propria canoa, a non essere una pecora del gregge.

Per questo motivo viene offerta ai rover l'occasione di partecipare individualmente ad alcuni eventi di carattere regionale o nazionale (EPI), come le "Officine" (gestite dal Cngei) e i "Cantieri" (gestiti dall'Agesci), che arricchiscono il bagaglio culturale e spirituale, alimentano i rapporti sociali e permettono di confrontarsi con esperienze nuove.

Sezione di Arenzano

CNGEI

Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani

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