Formazione

Il Cngei affida i propri giovani iscritti a Capi educatori, che vengono formati al ruolo attraverso corsi riconosciuti dalle due organizzazioni mondiali dello scoutismo: WOSM (maschile) e WAGGGS (femminile).

 

Nello stesso spirito viene curata anche la formazione dei dirigenti e, più in generale, degli adulti, con l'obiettivo che tutti i senior abbiano l’opportunità di approfondire i principi e il metodo scout, comprendere le caratteristiche del Cngei, prepararsi a prestare il proprio servizio all'associazione.

 

L’iter di formazione degli adulti prevede quattro momenti che, in realtà, diventano sei a causa del fatto che, dal 2000, i campi scuola di primo e di secondo livello sono a loro volta suddivisi in due moduli.

1 - Primo Livello di Formazione (PLF)

Il PLF è suddiviso in due moduli: un modulo base (di tre giorni) organizzato a livello decentrato, nell'ambito dei vari Distretti della Formazione, e un modulo Vice Capo Unità (di una settimana) organizzato a livello nazionale. Il PLF verifica l'adesione alla Carta di identità associativa e fornisce le informazioni basilari riguardanti il metodo scout e la programmazione per obiettivi.

 

2 - Esercizio di Programmazione (EP)

Al termine del PLF, si realizza un esercizio teorico di programmazione (EP), per dimostrare di essere in grado di costruire un percorso educativo basato sulle esigenze della realtà in cui si opera (Unità, Gruppo e Sezione di appartenenza). L'esercizio viene valutato dal Responsabile del Centro della Formazione (RCdF) del Distretto di appartenenza. Una volta che il lavoro è stato eseguito correttamente, il Settore Formazione consegna la "Testa di Moro", vale a dire il portafoulard di cuoio intrecciato.

 

3 - Secondo Livello di Formazione (SLF)

Dopo aver conseguito la Testa di Moro, si accede al secondo livello di formazione (SLF), che è sempre suddiviso in due moduli: un modulo avanzato (di tre giorni) organizzato a livello decentrato e un modulo Capo Unità (di una settimana) organizzato a livello nazionale. A differenza dei primi tre moduli dell’iter di formazione, il modulo CU non è più comune a tutti i ruoli, ma cambia in base al ruolo che si andrà a ricoprire all'interno del Gruppo o della Sezione: Capo Branco, Capo Reparto, Capo Compagnia, Capo Gruppo, Commissario di Sezione, Presidente di Sezione, Coordinatore Senior.

 

4 - Progetto Personale (PP)

Superati i due moduli del SLF, si passa alla stesura del Progetto Personale: si tratta di elaborare una programmazione educativa e realizzarla all'interno dell'Unità, Gruppo e Sezione di appartenenza. Poiché PLF e SLF vengono frequentati anche a distanza di anni, la seconda fase non è necessariamente la continuazione della prima: può esserlo (e in tal caso comunque occorre rifare o aggiornare l'analisi della situazione), ma può anche riguardare un aspetto diverso. È opportuno che il PP sia realizzato nell'anno scout successivo al SLF, per terminare la formazione mentre si sta ancora svolgendo il relativo incarico. Il Progetto Personale viene valutato dal Responsabile del Centro della Formazione del Distretto di appartenenza. Una volta che il lavoro è stato eseguito correttamente, il Settore Formazione consegna il Brevetto "Wood Badge", che ha come simboli il foulard Gilwell e i due tizzoni.

 

Wood Badge... storia e leggenda

Il foulard, di colore tortora all'esterno e rossiccio all'interno, simboleggia le braci dello spirito scout che covano sotto la cenere dell'umiltà. Sulla punta è cucito un rettangolo del tartan del Clan dei McLaren, in ricordo della donazione effettuata da William De Bois McLaren, che consentì l'acquisto e la prima ristrutturazione della tenuta di Gilwell Park.

I tizzoni sono piccoli pezzi di legno di forma cilindrica, forati al centro per farvi passare un laccetto di cuoio e tagliati a spigolo su entrambe le estremità, che vengono poi annerite al fuoco. I primi tizzoni erano in realtà i grani di una collana appartenuta al guerriero Dinizulu, cui Baden Powell aveva dato la caccia in Sudafrica nel 1888. La collana era lunga più di 3 metri ed era formata da oltre 1.000 pezzi di legno di acacia: i grani, a forma di dente di giaguaro, venivano conferiti in segno di riconoscimento ai guerrieri Zulu, ma era raro averne tanti quanti Dinizulu! 

Nel 1919, al termine del primo campo scuola a Gilwell Park, Baden-Powell volle lasciare ai partecipanti un segno distintivo, si ricordò della collana e ne diede un grano a ciascuno. Il distintivo fu chiamato Wood Badge, che letteralmente significa insegna di legno

Nel 1922 i tizzoni divennero due e, in seguito, ai tizzoni - e al laccio di cuoio cui erano appesi, ricordo di un portafortuna donato a BP da un vecchio indigeno - si aggiunsero il foulard con il tartan e il portafoulard intrecciato a formare un nodo Testa di Moro.

Pertanto i tizzoni non sono, come a volte erroneamente si sente dire, i pezzi di carbone dell'ultimo fuoco di Baden Powell (che, quando iniziò a distribuirne, aveva ancora oltre vent'anni di vita davanti a sé). Il termine tizzoni evoca comunque in chi li porta l'idea di prendere parte a un grande fuoco, insieme a Baden Powell e a tutti i Capi che hanno completato la propria formazione. In effetti, i Capi che ricevono il Wood Badge diventano membri del Gruppo scout Gilwell 1, l'unico Gruppo formato solo da Capi. Il Gruppo si riunisce ogni anno il primo venerdì di settembre a Gilwell Park per la Gilwell Reunion, che dura fino alla domenica.

Sezione di Arenzano

CNGEI

Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani

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SEZIONE di ARENZANO
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